Essere pronti in anticipo

Scheda catastale

È un documento che si può richiedere presso l'ufficio del Catasto del Comune, che riporta la piantina dell'appartamento con gli eventuali accessori come: autorimessa, cantina, terrazzo, balconi eccetera. Inoltre in basso alla scheda sono riportati i "dati catastali", che devono coincidere con quelli scritti sul documento che attesta la proprietà di chi vende la casa (il rogito). Per esempio i dati catastali di un appartamento possono essere: "Part. [= Partita] 46333; FGL. [= Foglio] 305; Mapp. [= Mappale] 92; Sub. [= Subalterno] 15.

Di solito l'appartamento è disegnato in scala 1:200 (la scala è scritta in basso a destra). Questo significa che le dimensioni del proprio appartamento si possono calcolare con facilità: basta moltiplicare per 2 le misure rilevate con un righello, sapendo che così facendo ogni centimetro varrà un metro. Ad esempio un muro lungo cinque centimetri sul disegno della scheda catastale sarà nella realtà lungo (5 x 2 = 10) dieci metri.

Altro dato interessante che si può ricavare dalla scheda catastale è l'orientamento geografico. Infatti la punta della freccina che troviamo (sempre in basso a destra) indica il nord. Da questo importantissimo dato possiamo capire quanta luce e sole prende il nostro appartamento durante la giornata ed eventualmente mettere in rilievo la posizione favorevole nell'annuncio di offerta. L'esposizione migliore è compresa fra Sud e Est. La meno soleggiata è l'esposizione verso Nord.

È importante che la disposizione interna dei locali corrisponda effettivamente a quella riportata sul disegno, che porte, finestre, pareti, coincidano con lo stato dei luoghi. Perciò se la piantina è differente dall'appartamento, chi vende dovrà offrire anche la documentazione riguardante le modifiche interne apportate e cioè, a seconda dei casi:
  • Condono edilizio. Alcuni appartamenti sono stati (e sono ancora) oggetto di abusi edilizi: modifiche non dichiarate, trasformazioni d'uso non autorizzate, edificazione di spazi non destinabili ad abitazione, copertura di terrazzi per aumentare la volumetria o il miglior utilizzo dell'appartamento eccetera. Nel 1994 si sono potute sanare, cioè regolarizzare grazie a un condono, situazioni di abuso edilizio, autodenunciando i lavori effettuati e pagando gli oneri dovuti, più una multa. Chi vende una casa la cui disposizione interna risulta differente dalla mappa, ed ha regolarizzato la sua posizione in sanatoria, dovrà presentare a chi compra la documentazione con i relativi versamenti effettuati.
  • Autorizzazione edilizia. Si tratta dell'autorizzazione del sindaco ad eseguire i seguenti lavori: manutenzione straordinaria, opere di demolizione ecc. A titolo di esempio si può vedere l'art. 78 del Regolamento edilizio di Milano.
  • Concessione edilizia. Autorizzazione da parte del sindaco di un Comune a un progetto di costruzione o ristrutturazione edilizia. Può essere gratuita o a pagamento; in caso di nuova edificazione è richiesto il pagamento dei così detti "oneri di urbanizzazione". A titolo di esempio si può vedere l'art. 77 del Regolamento edilizio di Milano.