I.C.I.

Pagamento dell’ICI

L’Ici va pagata una volta all’anno, per ogni immobile posseduto, al Comune in cui si trova l'immobile.

Può essere versata tutta in una volta fra il l’1 e il 30 giugno, oppure in due rate: la prima, di acconto, può essere versata tra l’1 e il 30 giugno, la seconda, a saldo, tra l’1 e il 20 dicembre.
La prima rata è pari al 90% dell'Ici dovuta per i primi sei mesi, è cioè il 45% dell'Ici dovuta per l'intero anno. Per il pagamento del saldo si calcola l'Ici per l'intero anno e poi si sottrae la prima rata già versata a giugno.

L'importo minimo da versare è di solito 4.000 lire (ma i Comuni possono decidere limiti di versamento più elevati). Se la prima rata è inferiore a questo limite, allora se ne rimanda il pagamento fino al momento di versare il saldo.

Se il soggetto passivo Ici non è residente in Italia, può pagare l'imposta in una volta sola tra l’1 e il 20 dicembre applicando gli interessi del 3%.

Come si paga
L’Ici si versa, utilizzando un apposito modulo, presso il Concessionario di riscossione della circoscrizione in cui è compreso il Comune destinatario, o presso la Posta, o presso banche convenzionate con il Concessionario.
Ogni Comune può autorizzare anche i versamenti dell'Ici su conto corrente postale, o presso la tesoreria comunale, o su conto corrente bancario.

Chi possiede nello stesso Comune (a titolo di proprietà, usufrutto, uso o abitazione) diversi immobili, può utilizzare un unico bollettino per il pagamento dell'Ici relativa a tutti gli immobili.
Se invece gli immobili si trovano in Comuni diversi, occorre utilizzare tanti moduli quanti sono i Comuni.

Se c’è più di un proprietario
Nel caso in cui più persone abbiano diritti di proprietà e/o di godimento sullo stesso immobile, ogni contitolare deve versare separatamente l'Ici che gli compete.

Il Comune può però autorizzare i versamenti cumulativi effettuati da un solo contitolare anche per conto degli altri.