Imposta di trasferimento - per chi compra

Imposta di registro

L’imposta di registro si paga in misura proporzionale quando si compra un immobile da un privato, oppure da un’impresa che non sia quella costruttrice, né esista al solo scopo di comprare e vendere immobili, né abbia solo effettuato lavori di ristrutturazione.
Se invece si acquista da un impresa che rientra negli ultimi tre casi appena elencati (nei quali è previsto il pagamento dell’Iva) si paga solo forfetariamente un’imposta di registro fissa di 250.000 lire.

La tassa di solito è a carico di chi compra, anche se venditore e compratore possono accordarsi per pagarne metà ciascuno.

Quanto pagare - le agevolazioni
L’imposta di registro si paga in proporzione al prezzo dell’acquisto. L’aliquota (cioè la percentuale) cambia a seconda dei casi:
  • l’aliquota è del 3% sul prezzo dell’immobile indicato nel rogito per chi gode dell’agevolazione per la “prima casa”.

  • Anche chi non gode di questa agevolazione paga la stessa aliquota del 3% quando l’immobile è di interesse storico, artistico o archeologico (è cioè “vincolato”, in base alla legge sulla tutela del patrimonio storico e artistico).

  • Si deve pagare il 7% in tutti gli altri casi (unica eccezione: se si vende un diritto d’uso o di usufrutto su un immobile. In questi casi l’aliquota sale all’8%)