Vendere per acquistare una nuova casa

Spesso chi vende una casa lo fa per comprarne un'altra. In questo caso il dilemma è sempre lo stesso; vendo prima o compro prima?
La regola che è saggio seguire è: non impegnarsi nella vendita dell'abitazione in cui si vive prima di aver almeno individuato e trattato in maniera concreta quella nuova.

Nel caso però si presentasse una buona occasione di vendita, per questo periodo-ponte si possono utilizzare formule contrattuali come "libero al rogito": ci si può cioè impegnare a liberare l'appartamento entro il giorno del rogito. Con questa formula si può concordare la data del rogito quanto più tardi possibile, compatibilmente con le esigenze di compra e di chi vende. Tre, sei ed anche nove mesi possono essere assolutamente accettabili.
Questo accordo metterà a disposizione di chi vende un periodo di tempo ragionevole per cercare il nuovo appartamento.

In tal caso è opportuno accettare una caparra molto piccola: non si sa mai. Così facendo, è vero, esiste il rischio che il compratore non si senta sufficientemente vincolato alla promessa d'acquisto proprio per la relativa esiguità della cifra che perderebbe, cambiando idea. Ma è altrettanto vero che alla data fissata per il rogito potrebbe essere il venditore a non essere in grado di consegnare l'appartamento, e che quindi fosse lui a dover rendere il doppio della caparra ricevuta.
In quest'ottica, è meglio che non si tratti d'una somma elevata.

Nel caso opposto, cioè se si è trovato l'appartamento giusto e non si è ancora venduto il proprio, si può o chiedere al venditore di posticipare il più possibile il rogito, oppure ricorrere a prodotti finanziari chiamati "cambio casa", per cui la banca presta la somma di denaro necessaria per l'acquisto fino a che non sia stato venduto il proprio appartamento.

Rimane comunque inteso che agire in maniera simultanea nell'acquisto e nella vendita è la cosa migliore.