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Cosè la locazione
La locazione è il contratto
con il quale una parte (il locatore,
che nel linguaggio corrente è definito "padrone
di casa", "proprietario" e simili)
si obbliga a far godere un bene all'altra
(il conduttore, che nel linguaggio corrente
è chiamato "inquilino", o
"affittuario"), per un periodo di tempo determinato,
in cambio di denaro.
La locazione è chiamata normalmente da tutti
(agenzie comprese) "affitto",
anche se questa è un'imprecisione: infatti
per la legge la locazione
si riferisce a beni mobili o immobili, mentre
l'affitto (d'azienda) riguarda
mobili o immobili produttivi,
cioè per esempio bar, ristoranti, terreni
ecc.
Come dev'essere il contratto
La compilazione esatta dei
dati contenuti nei contratti di locazione
è diventata molto importante,
se si vuole che il contratto sia valido in
caso di controllo fiscale o di controversie
legali.
Attenzione: l'Ufficio del registro
sorvola sulla completezza dei dati: il suo
compito è infatti solo incassare le imposte
e fare una verifica di massima. In-somma,
sta all'interessato verificare
l'accuratezza dei contenuti!
In un contratto di questo tipo gli elementi
essenziali sono cinque:
- La data di stìpula.
È la data del giorno della firma. È importante
perché a partire da questo giorno la legge
concede venti giorni
per registrare
il contratto, e per fare decorrere
(cioè iniziare) il contratto.
Se per prudenza si lascia in bianco la
data, per poterla scrivere all'ultimo
momento, si faccia attenzione a non dimenticarsene,
perché la dimenticanza è punita
con un'ammenda.
- L'identificazioni delle parti.
Sono i dati della persona
che prende e di quella che dà in locazione,
cioè: nome e cognome (o ragione sociale
se si tratta di un'azienda), data di nascita,
via di residenza (o sede sociale), codice
fiscale (o partita Iva).
- L'identificazione dell'immobile
che viene preso in locazione.
Nel contratto va scritto che l'immobile
si trova nel Comune di…, in via…, al numero…
(aggiungendo l'eventuale scala e piano),
ed è composto da… locali, oltre ai servizi.
È importante specificare
con esattezza l'uso per cui viene ceduto
o preso in locazione: uso abitazione,
o ufficio, o laboratorio eccetera.
Andranno poi indicati con chiarezza i
dati catastali: partita
numero…, sez. (sezione), z.c. (zona censuaria),
cat. (categoria
catastale), cl. (classe), vani e infine
rendita
catastale.
Tutti questi dati si possono trovare su
eventuali rògiti
precedenti.
- Il prezzo del canone di locazione.
Il "cànone di locazione"
è chiamato in linguaggio corrente "affitto
da pagare" o "pigione", "mesata" eccetera.
È una somma che si versa periodicamente
(ad esempio: una volta al mese, una volta
ogni tre mesi…).
In genere sui contratti lo si indica specificando
quanto andrà pagato complessivamente all'anno.
Stabilendo il cànone di locazione
bisogna specificare:
- Il "corrispettivo annuo".
È il prezzo concordato
per la locazione dell'immobile, senza
le spese.
- Le "spese annue".
È il totale delle somme dovute
per pagare costi
come portiere, ascensore, assicurazioni,
riscaldamento (se è centralizzato),
e in certi casi anche la spazzatura,
l'acqua ecc. Le spese
indicate nel contratto non
possono normalmente superare
il 10% del canone
pattuito, a meno che non siano giustificabili,
in genere con fattura.
Sono sempre intese "salvo conguaglio".
Si faccia attenzione
alle spese di riscaldamento
negli appartamenti "termoautonomi":
possono costituire un "imprevisto"
di un certo rilievo. Un appartamento
che può sembrare conveniente se presentato
senza spese di riscaldamento
lo è molto meno se si scopre (magari
troppo tardi) che sono elevate. Meglio
informarsi prima.
- La "rata pattuita".
È la quantità di denaro
da pagare a ogni scadenza
specificata nel contratto (ogni mese,
ogni tre mesi…).
La rata si ottiene sommando le due
voci precedenti (cioè corrispettivo
annuo e spese annue) e dividendo il
risultato per il numero delle rate
annue previste (12 se il pagamento
è mensile, 4 se è trimestrale eccetera).
- La durata.
La durata delle locazioni (e delle sublocazioni:
il cosiddetto "subaffitto") è differente
a seconda del tipo di immobile che si
affitta e dei contratti che si sottoscrivono.
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