Qualche consiglio sui contratti

Con la nuova legge sulla locazione sembra che il Parlamento abbia tenuto conto della necessità non solo di trovare casa ai cittadini bisognosi, ma anche di garantire ai proprietari la ragionevole certezza di riavere i loro alloggi alla scadenza del contratto. Questo però solo a patto che si rispetti rigorosamente quanto stabilito dalla nuova legge. Si badi bene: rigorosamente. I migliori contratti sono quelli più semplici, cioè quelli forniti dalle associazioni degli inquilini o dei proprietari, oppure in alternativa quelli che si possono trovare nelle negozi Buffetti e nelle cartolerie specializzate. Meglio chiarire fin dall'inizio…
Importante a monte di tutto è la corretta scelta del tipo di contratto. Deve corrispondere sia alle esigenze di chi offre in locazione sia alle caratteristiche dell'inquilino.
Per esempio: uno studente residente a Milano non potrà stipulare un contratto ad uso universitario a Milano. Una persona che non può documentare l'effettiva necessità di locazione per un periodo breve, non potrà sottoscrivere un contratto transitorio.
Occorre quindi farsi un'idea precisa di quali contratti ed a quali persone si potrà affittare l'appartamento. A volte questioni importanti ma trascurate bloccano l'accordo a trattative già avanzate, con grande spreco di tempo. Per evitarlo è meglio chiarire subito (o fare chiarire dall'agenzia a cui si affida l'immobile) durante il contatto preliminare con il potenziale inquilino:
  • quanto tempo vuole rimanere;

  • il tipo di contratto che può firmare (se è studente, se la residenza abituale è in un luogo diverso da quello dell'appartamento da prendere in affitto, se vuole intestare il contratto a una società, se è soggetto Iva ecc.);

  • le garanzie offerte (lettere di locatori precedenti, lettera di assunzione ecc.);

  • le referenze bancarie eventualmente richieste (il potenziale inquilino deve preparare gli estremi bancari, specificando chi è la persona dell'istituto autorizzata a dare informazioni sulla sua solvibilità);

  • se l'immobile è arredato o meno e se si è disposti a togliere o aggiungere mobili;

  • la data in cui può essere disponibile;

  • se sono ammessi animali e se ci sono condizioni particolari.
Nella prossima pagina proponiamo un "decalogo" di consigli preparato da una delle associzioni dei proprietari di case, che esprime il suo punto di vista sulla questione.